Accademia d’arte teatrale

Corso biennale di formazione teatrale professionale

Percorso di studi professionale dedicato alla formazione di attrici e attori.

Attraverso ogni strumento di dialogo che il nostro corpo ci concede, i discenti vivranno un biennio di formazione intriso di tecnica teatrale, emozioni, incontri, visite e spunti creativi al servizio dell’arte scenica.

Una scoperta del proprio sé narrante finalizzata ad apprendere, con professionisti del settore, l’interezza del mondo della scena come materia artistica.

Se è quello che cerchi, compila la richiesta di iscrizione per prenotare il colloquio conoscitivo e riservare il tuo posto entro il 28 settembre.

L’ammissione al corso di studi avviene previo colloquio conoscitivo.
Il corso partirà con un minimo di 10 iscritti.

Durante l’intero biennio, alternate all’interno delle settimane e dei mesi, le materie verranno collegate al fine di esercitare, fin dal primo momento, un approccio artistico agli studi finalizzato all’apprendere un nuovo modo di osservare il mondo. S’impareranno nozioni teoriche e pratiche, spesso intrecciate fra loro.

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Si partirà con l’incontro col teatro: pensieri, parole e riflessioni sugli interrogativi che ogni nuova esperienza reca con sé; seguirà una osservazione del proprio corpo e della propria gestualità tipica, una ricerca di uno “stato neutro” ove edificare un corpo utile all’essere attoriale. Passeremo ai principi della respirazione diaframmatica e naturale accostando, con delicatezza, stimoli creativi, immagini e ricordi che ci porteranno in modo organico alla scoperta della drammaturgia. Cominceremo a leggere e a disvelare pian piano le regole che ci aiuteranno a studiare e ad approcciare qualsiasi testo teatrale.

Il percorso sarà costantemente integrato da un importante training fisico che svolgerà un ruolo centrale durante tutto l’arco del biennio. Mapperemo sul nostro corpo ogni argomento studiato, sviluppando, attraverso il costante esercizio, una consapevolezza dei fenomeni che diverrà la base d’ascolto di ogni allieva e di ogni allievo. Proseguendo con lo studio della biomeccanica, di pose sceniche e del linguaggio dei gesti, eserciteremo la corretta articolazione delle vocali e delle consonanti dell’italiano standard, lavorando sull’eliminazione delle inflessioni regionali. Assoceremo tali nozioni all’apprendimento della struttura di un testo, della sua logica, della sua punteggiatura; il significato, il significante e il linguaggio, saranno le parole chiave che accompagneranno la disciplina della recitazione su testo lungo tutta la formazione.

Con tali maturate competenze proseguiremo lo studio della drammaturgia riscrivendo uno o più personaggi, trasformandoli radicalmente o reinterpretandoli in chiave personale e originale.
In parallelo a quanto accennato, la storia del teatro e un’osservazione delle altre discipline artistiche saranno in perpetuo riferimento.

Non ultima per importanza, si specifica che alcuni incontri verranno svolti presso musei, luoghi d’arte, spazi immersi nella natura. Il contatto tra persone e tra persone e mondo è centrale nella visione artistica del Pan Teatro.

Alla fine di ogni trimestre, verranno svolte delle verifiche per i discenti finalizzate alla riflessione sul lavoro fino a quel momento condotto e alla fine di ogni anno verrà prodotto uno spettacolo che conterrà tutti gli elementi che avranno accompagnato la classe durante l’intero cammino teatrale.

Docente: Emanuela Trovato

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Il corso fornisce agli allievi attori e alle allieve attrici le basi tecniche e interpretative per un uso consapevole e professionale della voce nel lavoro dell’attore.

Attraverso un percorso strutturato e progressivo, verranno affrontati, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • i principi della respirazione diaframmatica e naturale;
  • la corretta articolazione delle vocali e delle consonanti dell’italiano standard;
  • l’eliminazione o la gestione consapevole delle inflessioni regionali;
  • l’uso espressivo della voce nella lettura e nell’interpretazione del testo.

Particolare attenzione sarà dedicata all’ortoepia della lingua italiana e alla relazione tra corpo, respiro, voce e intenzione scenica.

Il corso alterna lezioni teoriche, esercizi pratici e applicazioni su testi teatrali e narrativi, con l’obiettivo di sviluppare negli allievi e allieve una voce autentica, adatta alle esigenze della scena contemporanea.

L’insegnamento si basa su una solida formazione vocale, arricchita da un’esperienza pluriennale nella didattica attoriale e nel Metodo Linklater, noto a livello internazionale per liberare la voce naturale dai blocchi più frequenti e ritrovare una maggiore espressività.

Docente: Giovanni Carta

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Il percorso del programma del biennio si prefigge di far conoscere agli allievi attori le regole che lo aiuteranno a studiare e ad approcciare a qualsiasi testo teatrale.

Scrittura, struttura del testo, logica, punteggiatura, significato, significante, linguaggio, sono le parole chiave che ci accompagneranno lungo tutta la formazione.

Testo e sottotesto saranno analizzati tanto da poter trarne le intenzioni che l’attore/interprete deve restituire al pubblico.

Contestualizzando sempre l’azione e la situazione daremo un corpo alle parole degli autori che tratteremo.
Tenendo sempre in conto la necessità di essere interpreti contemporanei, cioè portatori di un linguaggio contemporaneo.

Mettendo insieme: voce, energia, presenza scenica, cercheremo di rendere tridimensionale la parola che nel testo scritto rimarrebbe bidimensionale.
Non dimenticando di dare attenzione alla pratica del teatro in versi e alle regole della prosodia.

Docente: Emanuele Martorana

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Il percorso del programma del biennio mira a far maturare la consapevolezza del proprio corpo e del proprio essere fino a raggiungere la coscienza di essere uno strumento artistico finalizzato alla creazione scenica.

Partiremo dall’osservazione del proprio corpo e della propria gestualità tipica, per trovare, attraverso la ricerca e con l’uso della maschera neutra, uno “stato d’essere” nuovo ove poter costruire un corpo utile all’essere attoriale. Con la suddivisione geometrica di un luogo si esamineranno spazio e libertà, il posto sulla scena, il controllo e i processi regolatori. Scomponendo i movimenti scopriremo il rapporto fra gesto e parola studiando la forma del corpo e del gesto, cosa rappresenta l’essere umano e cosa può rappresentare. Il rapporto con pittura, scultura, musica e poesia. Attraverso basi d’improvvisazione svolgeremo un allenamento fisico che sarà diviso per singola parte del nostro corpo e si svilupperà in modo individuale, in coppia e in gruppo. La scena verrà sovente implementata da testi non verbali che costituiranno l’anima del teatro.

Si passerà poi a un’analisi del linguaggio del gesto che ci porterà alla padronanza dei movimenti con l’acquisizione delle loro regole grammaticali. Acquisite tali competenze, si lavorerà sul movimento continuo aggiungendo i suoni più utili (la cui emissione sarà approfondita in altra materia) all’adattamento artistico. Equilibri e movimenti verranno applicati tanto alla recitazione quanto alla regia. La loro visione d’insieme sarà curata di concerto con l’insegnante che fungerà da tramite tra osservato e osservatore. Esploreremo il raccordo tra il corpo, le emozioni e gli stati d’animo, alla ricerca di un’armonia in grado di creare bellezza artistica. Esploreremo le differenze tra realismo e rimando, sottolineando le necessarie differenze che bisogna creare imparando a scoprire le fonti presso cui attingere.

Docente: Luana Rondinelli

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Il corso vuole avvicinare alla scrittura in modo libero, divertente e profondo. Per esplorare il potere delle storie, allenare l’immaginazione e trovare – o riscoprire – la propria voce.

Durante il percorso scriveremo a partire da stimoli creativi, immagini e ricordi, leggeremo e condivideremo i nostri testi in un ambiente accogliente, ci confronteremo su tecniche narrative e strumenti espressivi, scopriremo che scrivere è un atto di libertà!

Lo scopo è quello di stimolare la creatività e la libertà espressiva, superare il blocco della pagina bianca, trovare uno stile personale, imparare a leggere (e rileggere) ciò che si scrive con nuovi occhi, valorizzare l’ascolto, l’ispirazione reciproca e il lavoro di gruppo.

Partendo da un testo teatrale esistente (classico o contemporaneo), ogni partecipante sarà invitato a riscrivere uno o più personaggi, trasformandoli radicalmente o reinterpretandoli in chiave personale e originale.
La riscrittura di un personaggio include: cambiarne età, genere, epoca, cultura o motivazioni; spostare il personaggio in un contesto completamente diverso (es. Giulietta a Berlino nel 2040); reinventare il linguaggio, i desideri, le paure, i sogni; dare spazio a personaggi minori o creare una controparte a quelli esistenti.

Docente: Emanuele Martorana

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Uno studio sulla storia del teatro partendo dalla nascita della tragedia, passando per il teatro medioevale, la commedia dell’arte, il teatro shakespeariano, fino ad arrivare alla crisi del logos e ai nuovi bisogni del teatro.

Per conoscere e comprendere le dinamiche attuali da ciò che è accaduto e che accade con l’obiettivo di sviluppare un pensiero critico e teorico oltre che pratico.

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Puoi partecipare come frequentatore esterno.

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Mute Mute, locandina biennio
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